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COSTI POLITICA: A FAVORE PER PERFEZIONAMENTO, SÌ AL TETTO

COSTI POLITICA: A FAVORE PER PERFEZIONAMENTO, SÌ AL TETTO

“Volevamo discutere in aula, eravamo pronti a lavorare sulla proposta perché siamo favorevoli al tetto degli stipendi dei parlamentari. Abbiamo sempre sostenuto che ci fosse la necessità di cambiare il sistema e legarlo all’andamento economico dell’Italia. Purtroppo la maggioranza  ha deciso diversamente, segno evidente del distacco nei confronti del Paese reale. Lavoreremo in commissione per far tornare un testo migliore”. È quanto ha dichiarato la deputata di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Giovanna Petrenga.

L NO AL REFERENDUM COSTITUZIONALE RIEMPIE LA SALA DELL’EX HOTEL JOLLY. LA PETRENGA “CONVOCA” A CASERTA UN COSTITUZIONALISTA PER GLI STATI MAGGIORI DEL PARTITO

L NO AL REFERENDUM COSTITUZIONALE RIEMPIE LA SALA DELL’EX HOTEL JOLLY. LA PETRENGA “CONVOCA” A CASERTA UN COSTITUZIONALISTA PER GLI STATI MAGGIORI DEL PARTITO

CASERTA – Quello di Fratelli d’Italia non è solamente un no ostativo alla proposta di ampia riforma costituzionale votata dal Parlamento a maggioranza. Fratelli d’Italia, nella campagna referendaria batte una traccia disegnata in tempi non sospetti proprio durante il lungo dibattito parlamentare in cui ogni no agli articoli proposti dalla maggioranza e ispirati dal disegno di legge costituzionale che Renzi ha fatto firmare alla sua fedelissima ministra Boschi, è stato sempre accompagnato da una proposta di contenuto.

Forse non si può dire che Fratelli d’Italia abbia sviluppato, durante quel dibattito, una sorta di riforma costituzionale ombra, ma se non è così ci è andata molto vicina.

E allora, il partito di Giorgia Meloni e di Giovanna Petrenga arriva maggiormente attrezzato all’appuntamento referendario, perchè il suo no alla riforma Renzi è sicuramente un pelo più credibile dei no pronunciati da tanti altri esponenti politici, gruppi e partiti, i quali non hanno vissuto la fase del dibattito e dei voti parlamentari durante le ben sei letture con la stessa volontà di controdedurre di disegnare se stesso come partito di entità alternativa visto che essere alternativa non significa dire solo no, ma anche quello che si farebbe e si farà qualora si andassero, in futuro, a ricoprire responsabilità di governo.

Di questo respiro, di questa ispirazione era intriso il dibattito, svoltosi ieri pomeriggio in una sala conferenze dell’ex Hotel Jolly di Caserta, riempita dai sostenitori di Fratelli d’Italia, ma anche da semplici cittadini interessati alla tematica affrontata.

I lavori, moderati dalla giornalista Francesca Nardi, sono stati aperti dalla padrona di casa, Giovanna Petrenga, organizzatrice dell’evento, che ha battuto sul tempo tutte le altre derivazioni territoriali di Fratelli d’Italia, visto che la reunion di Caserta è stata la prima subito dopo quella di Arezzo organizzata direttamente dal partito nazionale.

Hanno portato i saluti il coordinatore regionale Antonio Iannone, il coordinatore provinciale Enzo Pagano ed il componente dell’esecutivo nazionale Gimmi Cangiano.

Non è che le presenze delle rappresentanze di altri partiti del centro destra fossero esaltanti, ma forse la serata del no, organizzata da Fratelli d’Italia, è stata la prima occasione in cui, dopo un bel po’ di tempo la coalizione politica che ha spopolato in provincia di Caserta per quasi 20 anni, si è ritrovata, esprimendo qualche segnale, seppur timido di tensione verso una ricomposizione possibile tra le sue diverse componenti. In questa chiave va valutata la presenza in sala di Carlo Sarro, che ha portato il saluto di Forza Italia, soffermandosi soprattutto su un aspetto della riforma costituzionale a suo avviso dannosa per questi territori: l’abolizione delle province.

Sono iniziati poi i lavori propriamente detti, introdotti dall’avvocato Claudio Ursomando il quale ha delineato gli aspetti più controversi della riforma in particolare il nuovo assetto del parlamento italiano che vedrà un Senato costituito – a suo dire – da nominati dei consigli regionale; una nuova potestà legislativa -piuttosto limitata- delle camere; una forte ingerenza del Governo ed evidenti squilibri tra gli organi costituzionali.

Ursomando ha anche affrontato un altro tema caldo della riforma e cioè la revisione del Titolo V della Costituzione, ridisegnato nel 2001 e oggi profondamente emendato anche per effetto del continuo ricorso all’arbitrato della Corte Costituzionale per i conflitti tra Stato e Regioni.

L’intervento tecnico-giuridico fondamentale l’ha tenuto il professore Raffaele Manfrellotti -ordinario di diritto pubblico all’Università di Napoli -Federico II – che, anche lui ha posto l’accento su quello che è a tutti gli effetti il tramonto del federalismo, proprio per la scelta di modificare pesantemente il citato Titolo V.

I lavori sono stati conclusi dagli interventi di Edmondo Ciriellideputato salernitano e sostanzialmente leader regionale del partito e dall’altro parlamentare Fabio Rampelli , capogruppo alla camera dei deputati e persona vicinissima alla leader nazionale Giorgia Meloni. Entrambi hanno riconosciuto l’ottimo lavoro intrapreso dalla Petrenga per l’organizzazione dell’evento. E sono stati proprio Cirielli e Rampelli a svelare il piccolo record del primo convegno, organizzato in Italia, da Fdi sul referendum, di cui si può fregiare la parlamentare casertana.

IL GOVERNO NON SOSTIENE L’ACCESSO ALLA FORMAZIONE

IL GOVERNO NON SOSTIENE L’ACCESSO ALLA FORMAZIONE

“Il diritto allo studio è sancito dalla Costituzione. Ci sono stati tanti cambiamenti nel settore universitario, in particolare la revisione del calcolo dell’Isee. Noi dobbiamo essere tempestivi a intervenire. A essere penalizzate sono soprattutto le regioni del sud i cui atenei stanno subendo un tracollo delle iscrizioni, e una mobilità degli studenti che si spostano in altre parti d’Italia. La nostra mozione prevede tra le altre cose che il Governo assuma  iniziative per assicurare la piena realizzazione del diritto allo studio, attraverso la rimozione degli ostacoli economici e sociali che limitano l’accesso agli studi universitari e a garantire l’uniformità su tutto il territorio nazionale dei benefici in materia di diritto allo studio universitario; ad adottare le opportune iniziative volte a definire in modo chiaro i termini temporali per la ripartizione e l’erogazione delle risorse del fondo integrativo statale per la concessione di borse di studio, nonché a disporre un aumento delle risorse del medesimo fondo che possa risolvere in via definitiva la problematica degli studenti idonei non beneficiari; ad assumere iniziative per prevedere meccanismi di sgravi fiscali che permettano alle famiglie di detrarre integralmente le spese sostenute per la frequenza universitaria. La riformulazione che ci è stata chiesta dal Governo non può essere accettata perché rende del tutto inattuabile questi impegni”. È quanto ha dichiarato la deputata di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Giovanna Petrenga illustrando in aula la mozione del gruppo sulle  iniziative volte a favorire l’accesso agli studi universitari, con particolare riferimento ad un’equa ripartizione delle risorse sul territorio nazionale.

MARÒ, CON LORO IL 2 GIUGNO GRANDE FESTA DI RISCATTO NAZIONALE

MARÒ, CON LORO IL 2 GIUGNO GRANDE FESTA DI RISCATTO NAZIONALE

“Giorgia Meloni ha avuto una bellissima idea.  Sarebbe una  festa della Repubblica davvero diversa per tutti gli italiani vedere  i nostri Marò sfilare insieme.  I due fucilieri possono diventare il simbolo del nostro riscatto nazionale e non c’è giornata migliore di quella del 2 giugno per poterla celebrare. Mancano poco meno due settimane. Ma dopo tanti anni di attesa, e a seguito della sentenza del tribunale dell’Aja, con una convincente mobilitazione politico-istituzionale, forse questo miracolo si può realizzare”. È quanto dichiara la deputata di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Giovanna Petrenga a commento dell’appello lanciato dal candidato sindaco Giorgia Meloni al presidente del Consiglio Matteo Renzi.

BERTOLASO SI GODA LA PENSIONE AI GIARDINETTI

BERTOLASO SI GODA LA PENSIONE AI GIARDINETTI

Se io fossi la moglie di Bertolaso, gli consiglierei vivamente di godersi la sua consistente pensione e magari di andare ai giardinetti.
È quanto dichiara la deputata di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Giovanna Petrenga.

RIINA, MELONI: UN PENSIERO ALLE VITTIME

RIINA, MELONI: UN PENSIERO ALLE VITTIME

“È morto Totò Riina. Il mio pensiero commosso va al giudice Giovanni Falcone, alla moglie e alla sua scorta, al giudice Paolo Borsellino e alla sua scorta, e al piccolo Giuseppe Di Matteo. E il mio ringraziamento va al Capitano Ultimo e a tutti gli altri uomini dello Stato che, con il loro lavoro, hanno consentito che Riina scontasse almeno gli ultimi 24 anni di vita nelle patrie galere”.

Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

OSTIA, MELONI: SOLIDARIETÀ DI FDI A PD

OSTIA, MELONI: SOLIDARIETÀ DI FDI A PD

“La scorsa notte qualcuno ha dato fuoco all’ingresso del circolo del PD di Ostia. Ferma condanna di Fratelli d’Italia per questo grave atto intimidatorio. Ora ci auguriamo che tutti capiscano la gravità di affermazioni che incitano a “dare fuoco” agli avversari politici”.
Lo scrive su Facebook il presidente di fratelli d’Italia Giorgia Meloni.

GOVERNO, MELONI: MATTARELLA SMENTISCA IPOTESI FINE LEGISLATURA A MAGGIO, SAREBBE SCELTA INDEGNA E FDI È PRONTA A CHIAMARE IN PIAZZA ITALIANI

GOVERNO, MELONI: MATTARELLA SMENTISCA IPOTESI FINE LEGISLATURA A MAGGIO, SAREBBE SCELTA INDEGNA E FDI È PRONTA A CHIAMARE IN PIAZZA ITALIANI

“Spero che il Presidente della Repubblica Mattarella smentisca categoricamente il tentativo che gli viene attribuito di voler mandare la legislatura oltre la fine naturale a marzo per tenere in sella il governo abusivo di Gentiloni almeno fino a maggio per fargli approvare leggi come la cittadinanza automatica agli immigrati. Sarebbe un atto di arroganza inaudito, una scelta indegna di una democrazia evoluta. Fratelli d’Italia sarebbe pronta a chiamare in piazza i milioni di italiani che chiedono solo il diritto sacrosanto di scegliere il loro Governo e non farselo imporre contro volontà da infiniti giochi di palazzo”.

Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.